Andrea Apollonio

Uno spaccato della storia d'Italia che va dagli anni di piombo ai Duemila, con sullo sfondo una Milano spettrale e vorace, quella del disfacimento politico-giudiziario e del tracollo economico. Carlo Donini, in gioventù contiguo al terrorismo rosso prima e all'attività golpistica di destra dopo, è un manager spregiudicato, ingranaggio funzionale dell'opaca classe dirigente che domina il Paese. Il suo agire è guidato dalla constatazione che se la guerra proletaria è stata persa, conviene ora esercitarsi nell'arte borghese dell'affarismo sfrenato, oltre ogni limite tra lecito e illecito: se tutto era consentito un tempo, in epoca rivoluzionaria, lo è altrettanto adesso in epoca di capitalismo estremo.

Stefano Marelli

Sauro, ex turista, sopravvive in Sudamerica grazie a un lavoro che mai gli consentirà di tornarsene a casa. In un villaggio amazzonico conosce il Brujo, un vecchio barbone che gli racconta la sua avventurosa storia. Sotto quei panni puzzolenti si cela Nesto Bordesante, un uruguagio che, trascorsa l'infanzia in orfanotrofio e l'adolescenza nella pampa, diventa calciatore. Grazie al cognome italiano rubato al suo migliore amico, viene ingaggiato dalla squadra voluta da Mussolini e diventa uno strumento di propaganda del regime.

Giuseppe Galasso

Calabria, paese e gente difficile è una definizione di quel calabrese così significativo della sua terra e del rapporto di essa con l'Italia e l'Europa che fu Corrado Alvaro. Non era un giudizio negativo. Si riferiva, da un lato, alla profonda specificità della storia plurimillenaria di un paese e di una gente, il cui incoercibile, geloso senso della propria individualità non ha mai impedito le più ampie aperture al mondo vicino e lontano.

Ettore Castagna

Tredici gol (veramente) segnati dalla bandierina fra il 1974 e il 1981 sono la metafora e la parabola di una giovinezza. Quella di un ragazzo che sogna vita, musica e rivoluzione rivolgendosi alla figura mitica di Massimeddu (Massimo) Palanca, leggendaria ala sinistra del Catanzaro. Un'intera comunità, da sempre ai margini della vita nazionale, vive le gesta sportive del proprio idolo come un momento di riscatto.

Lou Palanca

A partire dai fatti della più lunga rivolta urbana d'Europa, quella che infiammò Reggio Calabria tra il 1970 e il 1971, "A schema libero" ripercorre le trame oscure che hanno innervato la storia d'Italia nell'ultimo mezzo secolo. Dopo la strana morte - avvenuta in anni recenti - di una dirigente del Comune di Reggio Calabria, prendono avvìo il gioco della memoria di un ex uomo dei Servizi e l'inchiesta di una giovane giornalista.

Giuseppe Galasso

La Calabria dei secoli XVI e XVII è identificabile appieno col senso più generale del corso della storia non solo del Mezzogiorno, ma addirittura di tutta l'Italia rinascimentale e post-rinascimentale. Vi si svolge, infatti, la stessa vicenda della grande fioritura economica, sociale, culturale del "lungo Cinquecento", comune un po' anche a tutto il contesto europeo e mediterraneo. Vi si svolge poi, però, anche la vicenda di una successiva "decadenza" che stronca definitivamente quelle prospettive e quegli accenni di sviluppi lasciando la regione in una condizione ancor più periferica e sottosviluppata che non all'inizio del periodo di espansione.