Camminare

di Thomas Bernhard

«Mentre io, prima che Karrer impazzisse, camminavo con Oehler solo di mercoledì, ora, dopo che Karrer è impazzito, cammino con Oehler anche di lunedì … ho salvato Oehler dall’orrore … perché non c’è nulla di più orribile del dover camminare da soli di lunedì»: bastano poche frasi, ad apertura di pagina, a immergerci nel flusso ipnotico della scrittura di Thomas Bernhard. Ma perché, e quando, Karrer è impazzito?

Forse, dice Oehler (che come molti personaggi di Bernhard è contagiato da una «micidiale tendenza al soliloquio» e al «meditare sino allo sfinimento su cose insolubili»), c’entra il suicidio dell’amico Hollensteiner – il chimico annientato dalla «bassezza» dello Stato austriaco, che «nulla odia più profondamente di chi è fuori dall’ordinario». O forse l’aver esercitato sino in fondo «l’arte di esistere contro i fatti» – di esistere, cioè, «contro ciò che è insopportabile e contro ciò che è orribile». Al momento in cui Karrer ha varcato «il confine della pazzia definitiva», Oehler ha assistito personalmente: ed è, quella che racconta con precisi, ossessivi, grotteschi dettagli, una sequenza di irresistibile e insieme tragica comicità che fa pensare a certe pagine di Kafka. In Camminare la prosa labirintica di Bernhard ha toccato una vetta di corrosiva perfezione.

 

Traduzione di Giovanna Agabio.

EDITORE: Adelphi
PREZZO: EUR 13.00 IVA assolta
COLLANA: Piccola biblioteca Adelphi
PAGINE E FORMATO: 130 (16)
TIPOLOGIA PRODOTTO: Libro
DIMENSIONI E PESO: 100 x 170 x 10 mm 120 g


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